Buon viaggio Zio Erk!
Ci mancheranno i tuoi francesismi come “a la brochette” (a la prochaine), il tuo non azzeccare mai un nome, dal chiamare Cleophas, Cleofesse (che in francese significa cleochiappa), all’infermiera Jusseline (Jacqueline), il seminarista Jean de doit (Jean de Dieu), Il prete Cleophile oppure Theophas (Theophile), la responsabile delle uova Jaqueline (Angelique)… e ci fermiamo perché sono troppi! Ci mancheranno la tua faccia da pierino quando stai per dire una cavolata e le tue battute che A TE facevano ridere tantissimo! E che dire della musica a palla per svegliarci la mattina?! Karmacoma, manzo e le altre dieci canzoni che ti sono rimaste (il virus ha fatto il suo dovere) sono ancora il nostro incubo! Come faremo senza le tue citazioni musicali degli anni 2 (vedi Umberto Balsamo o Dario Baldambembo)? Ripensiamo a tutti i tuoi “hai voglia di…” a cui abbiamo spesso risposto NO! Ai tuoi scherzi alle suore… chi gli tirerà i peli delle gambe ora?
Per non parlare dei rutti a tavola, a chi farà ora le meches Fafà? Abbiamo già nostalgia delle tue imitazioni di Isaac, di Charles (eheh weh ehe!) e di Theophile (Voilà, Sa va!)
Grazie zio Erk per tutte le risate, le birre e gli spiedini mangiati insieme e per averci permesso di condividere questa esperienza in Rwanda con te. Dove andranno ora cip e ciop senza il loro zio?!
P.S. Sembra proprio che a Mitobo domani la luna sarà bellissima!



Sembrate proprio il trio Medusa!!!!